Figli Iperconnessi

E’ utile staccare la spina della console o del PC?

Posso dirti che il più delle volte staccare la spina della console o del PC non è la soluzione. Sicuramente, in certi momenti di profonda esasperazione, quando non ti sembra esserci una via di uscita, quando sei stufa o stufo di vedere tuo figlio “gettare via il tempo” davanti all’ennesimo videogioco, staccare la spina sarebbe un gesto forte, importante, che apparentemente potrebbe essere risolutivo.

In realtà nella mia esperienza un approccio così diretto e aggressivo non farebbe altro che aumentare la rabbia e la frustrazione di tuo figlio. Lui si sentirebbe improvvisamente privato di un qualcosa che è parte essenziale della sua vita, che probabilmente gli permette di trovare senso alle sue giornate, e che sicuramente gli procura piacere e stimoli continui.

Il cervello ha bisogno di un certo periodo di tempo per disabituarsi da un qualcosa che fornisce piacere o appagamento, sia esso una sostanza, una persona o un comportamento. Se una persona viene privata bruscamente della sua fonte di piacere, il rischio è quello che si trovi a dover sperimentare emozioni e sensazioni negative, quali rabbia, frustrazione e senso di vuoto. Gestire questo tipo di emotività non è facile per un adolescente, e il rischio è quello che venga sopraffatto dal proprio vissuto emotivo. Le conseguenze possono essere sia un aumento di reazioni aggressive e violente verso i genitori (visti come i colpevoli della sua sofferenza), oppure il manifestarsi di un sentimento di impotenza e colpa verso se stesso, che può sfociare in comportamenti di isolamento sociale, chiusura in se stesso e/o autolesionismo.

Allora cosa fare?

Mi piacerebbe molto poterti dare soluzioni chiare ed efficaci come quelle che puoi trovare all’interno di un manuale di istruzioni di una auto, o di un elettrodomestico, ma quando sia ha a che fare con esseri umani, in particolare bambini e adolescenti, bisogna adottare atteggiamenti efficaci, piuttosto che singole strategie.

Cerca di porti verso tuo figlio in una posizione di ascolto e accoglienza. Non cercare a tutti i costi di farlo smettere di giocare al videogioco, ma fagli sapere quello che stai provando tu nel vederlo costantemente “attaccato” alla console.

Spiegagli che come genitore ti senti la responsabilità della sua salute e della sua crescita, e che per questo vuoi aiutarlo a trovare un equilibrio tra il tempo impiegato nell’utilizzare Internet, con quello utilizzato per le altre attività quotidiane. Ovviamente sta a te trovare le parole giuste con cui comunicare questo concetto. Nessuno può farlo al tuo posto.

È importante che tu provi anche ad immergerti nel suo mondo. Cosa gli piacerà tanto di questo gioco? che sensazioni prova? Cosa gli impedisce di smettere per venire a cenare con Noi? tutte queste domande sono legittime, e solo trascorrendo del tempo con tuo figlio puoi arrivare a darti qualche risposta.

Quando sarai riuscita (o riuscito) a ricreare una relazione di fiducia reciproca con tuo figlio, allora forse sarà più facile per te concordare con lui alcune regole per l’utilizzo di Internet e dei videogiochi.

Per esempio:

– quante ore al giorno può utilizzare il Pc e in quali momenti.

– Non usare Internet o il Pc nei momenti dei pasti.

– organizzare degli spazi per lo studio e altri per lo svago.

– non usare nessun mezzo tecnologico oltre un certo orario la sera.

È importante che tali regole vengano concordate insieme e condivise sotto forma di “patti educativi”, così che non risultino come delle imposizioni, ma come un modo per trovare un punto di incontro tra le tue esigenze di genitore e le sue di figlio adolescente.

Inoltre, ogni regola che chiedi di rispettare a tuo figlio deve avere una spiegazione. Questo lo aiuterà a trovare un senso in quello che gli chiedi.

Digli il motivo per cui è importante che segua le tue richieste.

Se tu sarai in grado di fornirgli una buona ragione per cambiare un comportamento, sarà più probabile che questo avvenga.

Ricorda che ogni adolescente ha bisogno di un adulto comprensivo e disponibile che sappia mettere dei limiti solidi e ben definiti.

L’adolescenza ha bisogno di limiti forti entro i quali svilupparsi, proprio come il fiume necessità di argini robusti per poter proseguire la sua corsa senza inondare il territorio circostante. Un adolescente che si muove senza avvertire nessun limite, corre il rischio di perdersi nelle infinite possibilità che la vita gli presenta. Questo lo può portare a sentirsi smarrito e insicuro, e spesso il suo mettere in atto comportamenti di abuso, o trasgressivi, può esprimere il desiderio inconsapevole di scontrarsi con qualcosa o qualcuno capace di frenare i suoi agiti.

Se ti stai chiedendo come riuscire a fare tutto questo, mi spiace ma non c’è una risposta univoca e che vada bene per tutte le situazioni. Ogni situazione è diversa perché ogni famiglia è formata da persone uniche e irripetibili.

Se ti senti in difficoltà nella gestione di tuo figlio, in particolare per quanto concerne l’uso eccessivo e smodato di internet o dei videogiochi, mi puoi contattare per fissare un primo incontro di valutazione. In questo modo potrò farmi un’idea della situazione ed indicarti il percorso più adatto per aiutare tuo figlio a superare questa fase critica della crescita.

Gabriele Zanlungo

3341086144 gabrielenatalezanlungo@gmail.com 

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